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Falso pilota arrestato a Torino come in “Prova a Prendermi”

Dal film di Spielberg l'idea di fingersi pilota per crearsi un contesto sociale ed essere accettato.

di Cristina Bonolis 25 settembre 2012 10:12

Alla polizia che lo ha arrestato Andrea Sirlo, ammesso che questo sia il suo vero nome, ha detto che “Prova a prendermi”, il film del  2002 con Leonardo Di Caprio, è stato quello che ha fatto nascere in lui l’idea di prendere l’identità di un capitano dipendente di una linea aerea.

Disoccupato e con numerosi precedenti, alcuni dei quali passati in giudicato per truffa, ha subito condotto gli investigatori al luogo dove custodiva uniformi, tesserini falsi e addirittura manuali di teoria di volo che evidentemente studiava per calarsi nel ruolo e non destare sospetti.

L’uomo ha viaggiato almeno in una occasione nella cabina di pilotaggio come 3° pilota, indossando una divisa fatta in casa ed esibendo un falso tesserino.

Sul suo profilo Facebook si era auto-promosso da poco da tenente a capitano dell’aeronautica civile e aveva oltre 400 amici su Facebook, tra i quali quello – falso – di una hostess sua amica con cui discuteva di volo, viaggi e destinazioni.

Un portavoce della polizia ha riferito che i motivi per cui lo ha fatto sono stati quelli di crearsi una esistenza diversa, nuova, pulita, in cui poter essere accettato e ottenere l’amicizia, e inserirsi in un contesto sociale diverso.

Molto più brillante però il personaggio interpretato da Leonardo Di Caprio, Frank Abagnale, un genio della truffa realmente esistito che aveva iniziato la sua carriera truffaldina spacciandosi proprio per un pilota della Pan Am.

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