Fight Club, la spiegazione del finale

Cerchiamo di dissipare qualche dubbio sulle possibili interpretazioni delle ultime scene del celebre film interpretato da Brad Pitt.

di Simona Vitale 2 aprile 2013 13:07

Il finale del celebre film Fight Club, interpretato da Brad Pitt e Edward Norton, ha lasciato confuse un bel po’ di persone. Cerchiamo di dissipare eventuali dubbi con una piccola, ma dettagliata, descrizione di quello che è successo.

Nelle scene finali di Fight Club il narratore è seduto sulla sedia e Tyler lo tiene in ostaggio con una pistola. Quest’ultima appare poi nelle mani del narratore che si spara alla testa con l’idea di uccidere Tyler.

Tyler non è reale, è un lato della personalità del narratore che ha il controllo del corpo del narratore stesso. La sua mente ha un’allucinazione. Il narratore, infatti, vede che Tyler è lì e che la pistola è nella sua mano; se si guarda da un’altro punto di vista il narratore potrebbe parlare a se stesso (con la pistola nella sua mano) o solo pensare a tutto questo.

In ogni caso, la pistola non è nelle mani di Tyler, ma è, ed è sempre stata, in quelle del narratore (la sua mente non riesce a capirlo perché è la mente dell’altra personalità che sta pensando). Quando si spara, non spara al suo cervello: scarica la pistola e il proiettile esce dalla guancia appena sotto l’orecchio. Tuttavia, la vera personalità fa sì che la personalità di Tyler pensi che sia stato colpito alla testa e ucciso dal proiettile stesso (perché pensa separatamente dall’altra personalità).

Ora la personalità di Tyler è ancora lì, così come il suo pensiero, ma la personalità reale può sopraffarla e sbarazzarsene, perché pensa che sia morto. Un po’ difficile da comprendere, forse, ma aiuta sicuramente a dipanare un po’ la matassa.

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