Mentana corteggia Celentano per lo speciale di questa sera

Mentana, nel programma della Ventura, ha parlato dello Speciale Elezioni che andrà in onda questa sera.

di Monia Ruggieri 25 febbraio 2013 10:39

Chi non è interessato alle elezioni non ha molta scelta questa sera. Lo Speciale Elezioni 2013 è la trasmissione che più compare nelle vari reti televisive. Come si suol dire: “O questa minestra… o salti la finestra!”. nello specifico, ora parleremo dello speciale di Mentana che questa sera, ovviamente, andrà in onda su La 7. Il giornalista, onde evitare una trasferta innevata, ha preferito collegarsi da Roma con la trasmissione Cielo che gol, condotta da Simona Ventura. Mentana ha voluto svelare qualche segreto e qualche chicca della trasmissione che condurrà questa sera.

“Per il casting della maratona elettorale di domani avevo in mente una sorpresa meravigliosa. Ci sono andato vicino, siccome c’è una notte di mezzo mai dire mai. E’ un grande cantante che si è interessato alla politica. Ogni riferimento a fatti o Molleggiati puramente esistenti è puramente casuale”.

Poi il direttore ha parlato di notizie semiserie rispondendo alle domande della conduttrice:

“Non potrei dare la notizia di Gruber direttore. Vorrebbe dire che sono defunto. Minzolini che torna al Tg1 la vorrei dare subito per ragioni concorrenziali. Mi piace che ci sia un Tg1 molto sessuato politicamente, perché dà spazio alla concorrenza. Santoro che torna in Rai è una notizia che non vorrei dare e lui non la vorrebbe sentire. Mentana che prende la patente di guida è una notizia che darei, però come monito ai passanti”.

E ancora:

“Io non mi sono sono mai laureato. Io potevo laurearmi, ma ho scoperto che è una cosa noiosissima andando alla festa di laurea di Giannino. Mi piacerebbe fare un Master senza laurea, così da frodare di più di quanto non sia stato fatto”.

Ha poi commentato la Multa presa dall’Agcom, per la notizia sulle contestatrici di Berlusconi a petto nudo:

“La multa la prendono tutti. Si considera che chi fa un telegiornale si deve comportare come uno che fa il farmacista. Non è che per par condicio dobbiamo mandare a ciascuno dei seggi altre due che si spogliano per par condicio. Eppure se vogliamo trasmettere quella cosa violiamo la par condicio. E’ del tutto fuori luogo. Ormai usano migliaia di mezzi di informazione. Possono uscire tutti i giornali, internet, Facebook e Twitter possono tutto, la televisione non può. Noi siamo assoggettati dalla par condicio da parte dell’Agcom che viene eletta dai politici. Ora mi prenderò un’altra multa”.

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