Monica Setta emarginata dalla Rai: “Colpa del mio seno”

La giornalista, ex volto noto di Rai 2, fa mea culpa e dice di non essere stata capace di gestire la sua fisicità

di Maris Matteucci 9 novembre 2014 8:15

Monica Setta è stata per anni una delle giornaliste di punta della Rai tanto che a lei era stata affidata la fortunata trasmissione Il fatto del Giorno (in onda su Rai 2 ogni pomeriggio); la presenza a Domenica In è tutt’oggi il punto più alto raggiunto dalla cinquantenne che oggi però deve accontentarsi di condurre programmi per adolescenti su Rai Gulp e Rai YoYo. Emarginata da Rai 2 che a un certo punto ha deciso di fare a meno di lei. Ma come mai? E’ la stessa Monica Setta a fare mea culpa raccontando di non essere stata capace di gestire la propria fisicità.

La televisione è entrata nella mia vita a 40 anni, dieci anni fa. Sono uscita da Rai 2 perché, in questa scalata tardiva ma repentina, avevo perso di vista alcune cose e ho commesso qualche errore. Per esempio, ho commesso qualche errore nel rapporto con i telespettatori che mi seguivano. Sbagliando, avevo imposto un modello un po’ vistoso di femminilità: un modello che oggi, mi creda, non mi appartiene più. Ma non mi appartiene sinceramente, perché lo sento non totalmente rispettoso del telespettatore

Sempre con scollature vertignose, Monica Setta ha insomma esagerato in una rete come quella Rai dove la giusta misura è empre bene apprezzata.

Ho raggiunto il successo nel periodo in cui ogni donna si sente ancora molto bella anche se percepisce che il tempo sta passando. Un periodo davvero molto difficile. Complice questo, probabilmente, ho un po’ esagerato con la mia immagine. […] Ero percepita come una donna sexy e a fronte di questo, anche della mia esuberanza, sarebbe stato più giusto stare più attenta. In televisione avrei potuto indossare una giacca in più, un paio di pantaloni, soprattutto per essere meno criticabile. Vestire in maniera audace poteva sembrare un atto liberatorio, di femminismo

Photo Credits | Facebook

0 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti