Panariello: il mio nuovo show. Sanremo? Lo rifarei

Il suo sogno nel cassetto? Rifare Sanremo, senza le canzoni però!

di Monia Ruggieri 6 Novembre 2012 14:11

La crisi c’è ovunque. Anche ne mondo comico. Ecco perché molti comici sono spariti dalla tv e gli altri si sono buttati sulla satira politica. Lo sa bene Panariello, da qualche tempo sparito dalle scene televisive, che ha deciso di tornare più forte di prima, ma dovrà adeguarsi anche lui. Infatti nel suo nuovo spettacolo In [email protected] (a Roma il 4 e 5 dicembre al Gran Teatro), scenderà in campo vestito da Matteo Renzi. Al quotidiano Il Messaggero racconta com’è nata l’idea del nuovo spettacolo e anche quella di inserire nel mezzo anche Matteo Renzi, attualmente candidato alle primarie del PD:

«Entro in scena in maniche di camicia, come si addice ai politici di oggi. Come Renzi, ma anche come Obama o Romney. E faccio un comizio iniziale: scusate il ritardo dico ma mi si è rotto il camper. Mi ci vorrebbe non un elettore, ma un elettrauto. E intanto, su uno schermo, passa una sfilata di politici tutti in maniche di camicia. C’è anche quella di Formigoni, e già durante le prove con il pubblico ogni volta strappano un bel po’ di risate. Non rinuncio alle battute e prendo spunto dalla realtà. Per esempio, parlo di Marchionne: vuol portare la sua azienda fuori dei confini, ma il rischio è che la Fiat non ci arrivi e si spacchi prima. Ma non mi sento né Guzzanti, né Grillo. Beppe ormai è un politico, non bada più a far ridere. Ricorda Coluche, il comico francese che tanti anni fa annunciò la sua candidatura e i sondaggi lo fecero balzare al 16 per cento».

Probabilmente il suo show diventerà anche televisivo, anche se andrebbe riadattato. Intanto Panariello pensa a Sanremo, al Festival di Sanremo:

«Spero di rifarlo. Il Festival mi ha insegnato tantissimo. Venivo da un successo enorme, quel successo che ti dà la sensazione di saper fare tutto. Poi ti rendi conto di quanto i meccanismi televisivi siano strani. Ho sbagliato perché volevo fare il Festival di Sanremo e non il Festival di Panariello. Oggi ci andrei con un altro spirito, so cosa vogliono: cioè tutto fuorchè le canzoni».

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