Simona Ventura torna con il suo X – Factor e un nuovo talk show

Torna in tv Simona Ventura: non soltanto reality, ma anche talk show

di Monia Ruggieri 12 settembre 2012 10:41

Apparentemente sembra una Simona diversa, forse più matura. Interessata all’Italia allo sfascio, ai telespettatori, al popolo italiano. Forse è per via del fidanzamento con Gerò Carraro, ma la bella Ventura sembra davvero avere i piedi per terra e infatti racconta:

“Mi interessano i problemi reali della gente, di chi si fa 22 anni di galera ingiustamente, m’interessa l’Italia, paese a due velocità: per questo preparo un talk show in cui far parlare la gente. Non ho fiducia nei politici, non sono credibili”.

Mentre X – Factor, riparte il 20 su Sky Uno, la ventura sta preparando un talk show apolitico, dove si darà voce al pubblico. Ecco come è nata l’idea:

“Se stai sempre in tv non riesci a pensare. Lavorando a Sky ho avuto la fortuna di potermi riappropriare delle mie idee e con Giampiero Solari e Massimo Cinque abbiamo partorito questo format. Non sarà un talk “alla Santoro”, “alla Formigli”, “alla Paragone”. Sarà un programma alla mia maniera, la maniera del popolo: dico quello che penso”

E ancora:

“Una sorpresa. Registro domani (ieri per chi legge, n. d. r.) il numero zero e speriamo bene. Il mio stile può piacere o non piacere. Un amico americano mi diceva: “Voi italiani parlate intorno al problema e non trovate la soluzione”.

E sugli ospiti in studio o meno, dice:

No, ce ne sono già troppi. Non spiego la formula se no mi rubano l’idea. Però è diversa, ci credo molto. Bisogna difendere l’Italia, lavorare sulle nostre eccellenze – il lusso, l’artigianato – se no verremo uccisi dai nuovi mercati, India e Cina hanno il coltello tra i denti. L’Italia non riparte se non riflette su questo”.

E parlando della sua vita e di come è cambiata recentemente:

“Negli ultimi due anni è arrivato l’amore della mia vita, ho sviluppato nuovi progetti a Sky, ho potuto pensare alla mia famiglia. Fino a pochi anni fa se avessi detto che avrei scelto altri ritmi, non ci avrebbe creduto nessuno. Ero workaholic, avevo un attaccamento morboso alla televisione, pensavo cose che non penso più. Oggi la priorità è la mia vita, se poi riesco a rendere un servizio al paese, contribuire con una goccia nel mare, meglio”.

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