Bruce Willis è ancora Die Hard

L'attore Bruce Willis parla del quinto film della saga sul poliziotto Mc Lane

di Monia Ruggieri 14 febbraio 2013 15:00

L’attore Bruce Willis, o semplicemente Bruce come lo chiamano a Hollywood, torna a vestire i panni del poliziotto John Mc Lane , dopo ben 25 anni dal primo film della saga “Trappola di cristallo”. Ora, quest’anno si arriverà alla quinta parte della saga. Il successo sembra assicurato. Lo stesso Bruce Willis si dice certo che il film batterà ogni record, almeno per quanto riguarda le auto e i palazzi distrutti nel corso della pellicola:

“La scena iniziale dell’inseguimento a Mosca, in cui sono andate distrutte centinaia di automobili, è durata sei settimane e l’abbiamo girata su diversi set, proprio per poter fare tutte le evoluzioni necessarie con le automobili senza che nessuno si facesse male. Io stesso ho dovuto guidare un suv a grande velocità. Mi sono divertito”.

E ancora:

“Distruggere le macchine fa parte del dna del cinema d’azione, dà la sensazione di essere sulle montagne russe. Uno paga il biglietto anche per questo, no? Quel sottile fascino dell’intrattenimento che ti fa sentire il pericolo nelle viscere. Solo inconsciamente sai che sei al sicuro nel buio della sala”.

In Die Hard 5 McClane decide di  volare a Mosca per ritrovare Jack, il figlio con il quale non parla da diversi anni. Una volta arrivato in Russia, il poliziotto scoprirà che il figlio è diventato una superspia della CIA.

Alla domanda circa la durata perfetta di un personaggio (quello di Mc Lane dura da 25 anni), Willis ha così risposto:

“Bella domanda… Non so darle la risposta. Finché mi reggo in piedi e corro in maniera decente, credo di poter continuare a essere McLane. Comunque, per me, la serie Die Hard è molto importante, anche perché mi sfida a competere contro me stesso e il mio lavoro, non contro altri attori o altri film. Nel 2011 ho voluto lavorare con registi con cui non avevo mai lavorato, come Stephen Frears per Lay the Favorite o Wes Anderson per Moonrise Kingdom, ho fatto cose diverse, anche commedie, e mi sono divertito. Forse dovrei fare più commedie romantiche”. 

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