I 2 soliti idioti, da oggi nelle sale d’Italia

Il cinepanettone accusato di essere troppo volgare

di Monia Ruggieri 20 dicembre 2012 21:18

Finalmente è arrivato il 20 dicembre. Non stiamo pensando alla fine del mondo, ma all’uscita nelle sale cinematografiche della pellicola made in Italy  I 2 soliti idiotiUn cinepanettone diverso, fatto di gag, battute, parolacce che certamente scavalcherà nel box office i film natalizi. Perché il duo comico formato da Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, anche questa volta cavalcherà l’onda del successo, tra un morso al panettone e un sorso di spumante.

Tra i personaggi più simpatici della pellicola non possiamo non ricordare il suocero di Gianluca, interpretato da Teo Teocoli:

“Per lui ci siamo chiaramente ispirati a Mario Monti: rappresenta l’uomo onesto, sobrio, quello che paga le tasse. E che non fa una bella fine”.

Ha detto Mandelli. Biggio ha poi continuato:

“Anche noi le tasse le paghiamo tutte; ci hanno detto che dobbiamo farlo, anche se alcuni coi soldi pubblici comprano le creme per il viso e il libri come Mignottocrazia… “.

Accusato di esaltare la volgarità, il produttore Pietro Valsecchi non ha fatto giri di parole ed ha sostenuto:

“‘Cazzo’ è la parola più usata in Italia, insieme a ‘ciao’ e a ‘ok’. Rispetto ai personaggi del classico cinepanettone, loro due sono molto più giullari, mettono a nudo i nostri difetti. Intaccando figure che non mettiamo mai in discussione: come i genitori. Con un linguaggio vero, contemporaneo, trasgressivo: e quindi spontaneo. Provate e vedere il film in sala con i ragazzi, io l’ho fatto: si divertono tantissimo. Per questo vengono così spesso attaccati: ma come direbbe Ruggero, a voi il giudizio, a noi l’incasso”.

Anche Mandelli non è restato in disparte sul tema:

 “Il mio personaggio è l’estremizzazione di una volgarità che, dovete ammetterlo, esiste, eccome. Volgare non è solo ‘dai c…’, questa è solo la punta dell’iceberg. La parolaccia è come l’arma per un personaggio dei videogiochi: uno strumento. Ci sono cose molto più volgari, come le scorciatoie che le gente usa continuamente, dal parcheggio in seconda fila ad altro: e non solo nel nostro film”.

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