“La religieuse” di Guillaume Niclo a Berlino

Una madre superiora con tendenze omosessuali, il nuovo film tratto dal romanzo di Diderot

di Monia Ruggieri 14 febbraio 2013 15:14

Isabelle Huppert non ha esitazioni quando si tratta di interpretare un ruolo scomodo e controverso. L’attrice a Berlino  sta interpretando una madre superiore con tendenze omosessuali. La pellicola in questione è intitolata  La religieuse ed è di Guillaume Nicloux. Tratta dal racconto di Denis Diderot, la pellicola è ambientata in Francia a partire dal 1760. La storia è quella di Suzanne Simonin, una ragazza di 17 anni, che i genitori hanno deciso di mettere in un convento a causa delle loro preoccupanti  condizioni economiche. Suzanne è timorata di Dio, ma non ha affatto la vocazione.

La sua voglia di libertà di scelta viene vista come una ribellione sacrilega che va punita con abusi, maltrattamenti e soprusi, anche fisici. Finalmente poi viene trasferita in un altro convento, dove una madre superiora, la Huppert appunto,  la accoglie con affetto, forse troppo. Tanto, infatti, da baciarla ed infilarsi nel suo letto nelle gelide notte invernali.

Isabelle Huppert ha letto il libro in questione di Diderot soltanto prima di girare il film e, dice:

“Ho scoperto una storia trasgressiva e un personaggio femminile complesso, intenso, ma appassionato. Ho cercato di evitare il rischio della caricatura, cercandone tutta la fragilità umana e l’immenso bisogno d’amore che esplode quando incontra Suzanne. Dio è lontano da lei. Non è un personaggio scandaloso, a meno che non faccia scandalo la forza di un sentimento impossibile da controllare”.

E l’attrice così continua:

“La mia suora è anche buffa già nella descrizione di Diderot, perché in realtà non è consapevole di quello che fa, non pensa al bene o al male, il suo comportamento è l’espressione dei sentimenti che la travolgono. Il suo personaggio e quello di Suzanne che si ribella in nome della sua libertà di scelta rendono il film molto moderno. È un messaggio contro tutti gli oscurantismi religiosi che la Storia non ha cancellato e che ancora oggi devastano parte del mondo. È un messaggio rivolto soprattutto agli uomini”.

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