Marco Travaglio, ecco perché ho deciso di restare a Servizio Pubblico

Il giornalista è tornato puntuale nel programma di La 7 dopo la lite con Santoro

di Maris Matteucci 26 ottobre 2014 9:39

La lite tra Marco Travaglio e Michele Santoro a Servizio Pubblico aveva movimentato il gossip per giorni ma nell’ultima puntata del programma di La 7 il giornalista era al suo posto nonostante in molti avessero ipotizzato il suo addio.

Sulla sua pagina Facebook, Marco Travaglio ha spiegato i motivi che lo avrebbero portato a rimanere a Servizio Pubblico, nonostante il forte attrito con il padrone di casa, Michele Santoro

Cari amici, martedì quando ho deciso, dopo tre giorni di riflessioni, di colloqui con vari amici e di lettura dei vostri commenti, di riprovarci con Servizio Pubblico, sapevo benissimo che avrei comunque scontentato molti di voi. Se tornavo, chi non voleva che tornassi avrebbe detto che l’ho fatto per contratto (nessun contratto mi impone di stare dove non voglio stare o di pagare penali se non ci sto) o per soldi (come se ci fosse qualcosa di strano o riprovevole nell’essere retribuiti per il proprio lavoro) o perché era tutta una sceneggiata (spiacente, ma non riesco proprio a incazzarmi, e neppure a placarmi a comando, tipo foca ammaestrata). Se non tornavo, chi voleva che tornassi avrebbe detto che sono un presuntuoso, una checca isterica, una primadonna che non tollera le critiche e il contraddittorio, un ingrato che sputa nel piatto in cui ha mangiato, un rissoso astioso e rancoroso che non sa tenere rapporti civili con il prossimo, e poi naturalmente un grillino servo di Casaleggio, o un pidino servo di Renzi, o un antiberlusconiano in crisi per astinenza da Berlusconi (che fra l’altro, per essere morto, mantiene una discreta cera) e non so cos’altro

Il messaggio di Marco Travaglio continua:

Sbollita l’incazzatura, ne ho parlato con Michele Santoro e con la sua squadra, ho esposto i miei dubbi, ho ricevuto rassicurazioni. E ho pensato che, prima di buttare via uno spazio prezioso, nato nel 2006 grazie a Santoro quando nessuno mi dava la parola in tv, fosse doveroso fare un altro tentativo prima di arrendersi. Giudicate voi se quel tentativo, ieri sera, è andato a buon fine oppure no. Cioè se è stato utile a voi che ascoltavate. Io spero di sì. Però, come sempre, leggerò le vostre riflessioni, nella speranza che siano fondate su ciò che ho fatto (stretta di mano compresa) e su ciò che ho detto. Grazie a tutti quelli che mi sono stati vicino

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