Schwarzenegger presenta “The last stand”

Il grande attore e politico americano ha descritto il suo ritorno al cinema

di Monia Ruggieri 12 Gennaio 2013 14:46

L’attore nonché politico Arnold Schwarzenegger ha parlato del suo ultimo film nel corso di un’interessante intervista a Panorama. Il film in questione si intitola The last stand ed uscirà nelle sale americane il prossimo 18 gennaio. In Italia dovremmo aspettare il 31 del primo mese dell’anno. Dopo la lunga esperienza in politica e l’abbandono momentaneo delle riprese cinematografiche, il giornalista chiede ad Arnold com’è stato ricominciare a recitare e quanto gli sia mancato farlo. Ecco la risposta di Schwarzenegger:

È stato come un corso intensivo per me. Il primo film che ho fatto è stato I mercenari. È qui che ho ripreso a usare le grosse armi da fuoco. In realtà no (non mi è mancato recitare, ndr), anzi il contrario. Ogni volta che mi capitava di visitare un set durante il mio mandato da governatore sentivo di non volere mai più tornare a recitare, sebbene quando venni eletto, e interruppi la carriera di attore, avessi dichiarato che sarei tornato nel mondo del cinema alla fine di questa esperienza. Ricordo una volta sul set di un film di Steven Spielberg, dove c’era anche Tom Cruise appeso a testa in giù a un’imbracatura: l’ho guardato e mi sono detto che non mi sarei mai più fatto appendere in quel modo in vita mia.

Anche se la politica gode di una forte calamita, comunque il cinema alla fine ha riconquistato il nostro attore, in quanto, come lui ha dichiarato, è come una droga:

Già, è come una droga. Non puoi farne a meno. È troppo divertente: dà dipendenza. Quando ricominci a lavorare a un film, ti rendi conto improvvisamente di quanto sia coinvolgente. Mi sono chiesto come ho fatto a lavorare tutti i giorni a Sacramento  con così tante persone noiose. Chiunque si chiede subito come sia stato possibile. Non è solo la recitazione. Tutte le esperienze di questo tipo sono una specie di droga. Anche la politica può esserlo. E per me lo è stato. È impressionante l’impatto che hai sulla gente. Penso che sia per questo che i politici fanno così fatica a lasciare la poltrona. Io ho avuto la fortuna di passare in un altro ambiente dopo la politica.

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