Alan Cappelli Goetz, un mare di fiction per il bellissimo attore

Un ragazzo giovane ed acqua e sapone, molto richiesto sia in Italia che all'estero. Scopriamo le sue qualità artistiche

di Monia Ruggieri 16 marzo 2013 11:47

Alan Cappelli Goetz è uno degli attori più giovani e richiesti nel panorama televisivo. E non solo di quello italiano, ma anche a livello internazionale. In questa stagione televisiva, infatti, lo troveremo in due fiction di successo, una in onda sulla Rai e una su Mediaset: Che Dio ci aiuti 2 e Come un delfino 2. Nella prima, sarà Sergio, un giovane motociclista che si metterà nei guai, mentre nella seconda sarà Marco, il leader di una squadra di nuoto della capitale d’Italia. Intanto ha infatti preso parte alla serie televisiva americana Crossing Lines, la serie creata da Ed Barnero che racconta le vicende di una unità speciale anticrimine.

Alan parla di quale delle tre serie è più soddisfatto:

Non ho ancora visto footage di nessuna delle tre, ma sono tre prodotti molto diversi tra loro, mi viene difficile paragonarli. Ognuno ha la sua dignità e il suo target, e soprattutto le persone che ci hanno lavorato hanno sempre dimostrato un grande rispetto e una forte dedizione al lavoro, che credo trasparirà nei prodotti finali.

E delle differenze tra la produzione di fiction americane e quelle italiane:

Diciamo che il concetto delle regole all’estero funziona sempre di più che da noi. C’è un rispetto generale molto più ampio e ci si prende molto sul serio. Inoltre, trovo ci sia una predisposizione al fare le cose bene. In Italia, a volte, siamo pressapochisti, nonostante l’amore e l’entusiasmo con i quali si affronta il set siano i medesimi.

E parlando dell’attore che l’ha più colpito, ha dichiarato:

Raoul è una macchina da guerra. In questa serie ha curato anche la regia e la sceneggiatura, oltre che la produzione e la recitazione. E nonostante tutto ha mantenuto un’umiltà e un’umanità incredibili con noi ragazzi, cosa che ci ha permesso di sentirci come una vera squadra con un vero allenatore. Se questa fiction è stata amata dal pubblico è in gran parte per la coesione che Raoul è stato in grado di creare sul set, instaurando un clima piacevole ma di grande dedizione al lavoro. Tutto questo si percepisce subito. Dalla scelta musicale alla fotografia.

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