La scorsa estate Anna Laura Millacci, ex compagna di Massimo Di Cataldo, aveva pubblicato su Facebook delle immagini che la ritraevano con il volto tumefatto e subito dopo è scoppiato il caos, sul web e non solo.
Massimo Di Cataldo è stato pubblicamente accusato di violenza e di aver procurato un aborto ad Anna Laura Millacci a causa delle percosse. Lui si è sempre difeso e ha sostenuto la sua innocenza fino all’ultimo, dopo tredici anni di relazione le cose con l’ex compagna non andavano più come prima e il cantante ha dichiarato che la donna intendeva vendicarsi di lui e distruggerlo in tutti i modi.
Su quelle violenze la procura gli ha dato ragione, perché non c’è prova di lesioni o di procurato aborto e l’avvocato di Di Cataldo è pronto a chiedere l’archiviazione:
La relazione medico-legale redatta dai consulenti tecnici del pm Eugenio Albamonte smentisce le infamanti accuse rivolte al mio assistito. Secondo gli specialisti, non vi è alcuna prova documentale che la signora Millacci sia stata vittima delle riferite lesioni né tanto meno che il Di Cataldo sia responsabile dell’aborto, che avvenne, invece, in maniera spontanea.
Il cantante può tirare un sospiro di sollievo dopo un periodo di grandi tensioni in cui è stato etichettato da tutti come un mostro e al Corriere ha dichiarato:
Questo risultato conferma la buona fede con cui sostengo da sei mesi la mia innocenza. In un momento in cui si è parlato tanto di soprusi sulle donne faceva comodo un capro espiatorio. E quale mostro migliore di un uomo che da sempre canta canzoni d’amore avrebbe fatto più scalpore? Ho passato un periodo buio nel quale ho combattuto per non sprofondare nella depressione.
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