Presadiretta torna il 6 gennaio su Rai 3

La prima puntata si intitola Ladri di partito

di Monia Ruggieri 4 Gennaio 2013 16:37

Ben sedici nuove puntate in onda in prima serata a partire da domenica 6 gennaio. Stiamo parlando del ritorno  di Presadiretta, il programma di approfondimento giornalistico che va in onda su Rai Tre, ideato da Francesca Barzini e Riccardo Iacona, il quale ne è anche il conduttore.

“Racconteremo i casi più eclatanti di appropriazione indebita da parte dei partiti con una ricostruzione inedita su Francesco Belsito, l’ex tesoriere della Lega Nord, il suo curriculum e anche i suoi rapporti con la ‘ndrangheta“.

ha raccontato Iacona durante un’intervista a ilfattoquotidiano.it. D’altronde il titolo della prima puntata è proprio Ladri di partito:

“Non si tratta di quattro mariuoli ma di un sistema che non funziona. Andiamo in onda nell’ultima
settimana prima che scatti la par condicio come monito alla politica alla quale diciamo che, se vuole recuperare terreno, puo’ farlo”.

Ha aggiunto in merito. Ma Presadiretta non si occuperò soltanto di politici e mafia. Molti saranno gli argomenti che verranno affrontati insieme. Come ad esempio il mondo del calcioscommesse, così come verrà raccontato nella seconda puntata intitolata “Ladri di calcio”:

“E’ strepitosa, un viaggio che inizia a Roma e finisce a Singapore. Dopo avere montato la puntata, ho pensato che forse aveva ragione Mario Monti quando disse che sarebbe stato meglio sospendere il campionato per un anno”.

Ha dichiarato il conduttore, il quale ha raccontato anche dell’incontro con il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi: 

“Mi ha ricevuto appena glie l’ho chiesto, sono in Rai dal 1988 e non mi era mai successo. Non ero mai riuscito ad andare oltre i direttori di rete. Tra le cose di cui ho parlato a Gubitosi c’e’ il problema dei contratti della redazione: la meta’ di coloro che lavorano a ‘Presadiretta’ e’ costituita da giornalisti professionisti ma non hanno contratto e lavorano con partite Iva che, naturalmente, sono fasulle visto che lavorano solo per la Rai. Quello che chiedo per loro e’ un contratto giornalistico a tempo determinato. Vediamo cosa ci dira’ Gubitosi che, nel frattempo, ha voluto conoscerli e ascoltarli, non essendo dipendenti, non hanno neanche la manleva. Abbiamo anche parlato dei tagli: io sono uno che, quando viaggia per lavoro, va in albergo a tre stelle per potersi permettere un giorno di riprese in più ma a Gubitosi ho detto che non puo’ tagliare sul prodotto perche’ la nostra forza e’ proprio il prodotto. Certe cose, se non le fa ‘Presadiretta’, non le fa nessuno. Lui ci ha risposto che tiene molto a Presadiretta”.

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