Barbara D’Urso ha querelato Selvaggia Lucarelli

Alcune affermazioni di Selvaggia Lucarelli non sono andate proprio giù a Barbara D'Urso, che non ci ha pensato due volte a far scattare la querela.

di Elide Messineo 22 giugno 2014 9:00

Barbara D’Urso è sempre stata piuttosto permalosetta quando i colleghi hanno espresso opinioni su di lei, soprattutto quando non si trattava di elogi.

La regina della tv ha querelato Selvaggia Lucarelli a causa di alcune affermazioni sul suo conto che l’hanno fatta infuriare ma che non sembrano così gravi da dover finire in tribunale. Si tratta, peraltro, di dichiarazioni che Selvaggia Lucarelli ha rilasciato nel marzo 2013 ad Andrea Scanzi, ospite del programma “Reputescion” su La3. Alcune definizioni usate dalla blogger e scrittrice sono state “un’arruffapopoli che cerca facili consensi con argomenti puramente demagocici” e “non ha alcun contatto con la realtà, essendosi del tutto isolata nel suo mondo televisivo, ridotta a frequentare ormai soltanto il suo regista“.

La Procura di Roma ha richiesto l’archiviazione del caso non trovando nulla di denigratorio nelle frasi della Lucarelli, che ha espresso con le sue solite frasi taglienti il suo parere. E proprio Selvaggia ha commentato la notizia della querela con un breve post su Facebook:

Le querele, soprattutto quelle per antipatia, non mi spaventano. Continuerò a esercitare il mio diritto di critica, di satira e di opinione, sempre nel rispetto del lecito, che è cosa che stabilisce la costituzione, e del buonsenso, che è cosa che stabilisco io. Grazie a tutti per l’affetto e la solidarietà, ma davvero, queste sono eccezioni. Per una mia opinione o una mia battuta i più si arrabbiano o si fanno una risata, nient’altro. Qualcuno, dopo un mio articolo anche tagliente, è perfino diventato mio amico perché s’è divertito e mi ha chiamata, dandomi un’esemplare lezione di autoironia. I tribunali si scomodano per cose serie, non dobbiamo dimenticarcelo mai. Lo dobbiamo a chi per anni aspetta che sia fatta giustizia questioni davvero importanti, mentre i tribunali sono ingolfati da querele e cause per fuffa o antipatia. E comunque, come dicono tutti prima di andare in galera, io e Andrea Scanzi (querelato anche lui) siamo sereni. Grazie.

Photo credits | Facebook

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