Bonolis e Avanti un altro, la sfida vinta

Bonolis racconta del suo programma e della tv in generale al settimanale Chi

di Monia Ruggieri 15 novembre 2012 15:08

Paolo Bonolis, presentatore amato dal pubblico televisivo italiano, ha recentemente rilasciato un’interessante intervista al settimanale Chi, nella quale ha raccontato il suo programma di punta pre serale, Avanti un altro. Si tratta di un Bonolis polemico quello che parla ai microfoni di Chi, settimanale di spettacolo e televisione. Il presentatore di Canale 5 polemizza e critica anche quel tipo di televisione, che ormai è diventato moda, di parlare così apertamente di omicidi e di mettere a nudo la crudeltà del nostro belpaese:

“Mi inquieta la moda in tv di parlare di omicidi: è come se noi conduttori fossimo imandanti. Siamo capaci di vendere anche la morte e il dolore

Critica gli altri di programmi, Bonolis. Non si certo il proprio:

«Il mio Avanti un altro è un quiz ortodosso che ha il dono dell’imprevedibilità. I nostri personaggi strampalati? Non sono macchiette anzi, io li subisco, sono in un mondo dove vengo assediato da figure insolite che appartengono a un universo parallelo e che offrono un’occasione di divertimento. È un successo sia mio sia di Mediaset, è una sfida che abbiamo vinto insieme». 

Oltre a parlare del suo programma, Bonolis ha voluto replicare all’accusa che gli hanno mosso a causa della frase da lui pronunciata «Mediaset ha rimbambito gli italiani»:

Non ho detto questo. Non voglio porre l’indice sulla tv di Berlusconi, ma su quello che complessivamente è accaduto in politica, sui giornali, nell’economia, nella società degli ultimi dieci anni che non hanno fatto bene al Paese. Ci siamo fatti incantare da una bolla di sapone con l’euforia del benessere degli anni Ottanta, quando non era più tempo. La tv è soltanto uno dei vettori sui quali si appoggia la costruzione di una coscienza». 

Era un Bonolis polemico, insomma, quello che ha parlato al settimanale di spettacolo e tv. Un Bonolis che ha sparato a zero sulla tv, ma non sui suoi programmi.

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