La scimmia, il movimento studentesco boccia il programma

Numerose le proteste per questo reality che non decolla

di Monia Ruggieri 10 Ottobre 2012 10:43

Ne avevamo parlato qualche tempo fa, La Scimmia è un nuovo reality di Italia 1 condotto da Giulia Bevilacqua con la partecipazione di Niccolò Torielli,  che, grazie a numerosi insegnanti, promette la maturità ai giovani studenti tra i 18 e 24 anni protagonisti del reality stesso. Si tratta per lo più di giovani con problemi sociali alle spalle e che, in un modo o nell’altro, vogliono riscattarsi in questa società.

Questo reality, però, non è proprio piaciuto al Movimento Studentesco Nazionale che ha organizzato una sorta di blitz contro questo programma. Infatti nella notte tra domenica e lunedì sono stati attaccati decide e decine di striscioni vicino alcune scuole della Capitale con diversi slogan:

‘Liberi di vivere, mai in gabbia come scimmie’

‘La scuola non è un reality’

Sono solo alcuni degli slogan utilizzati dagli studenti.

In seguito Andrea Moi e Edoardo Melmeluzzi, ovvero i dirigenti romani dell’ente MSN (Movimento Studentesco Nazionale), hanno diffuso una sorta di nota via web per spiegare le motivazioni che hanno spinto questi studenti a dare il via a questa protesta del tutto pacifica:

“Sulla dignità degli studenti non si scherza ed è intollerabile che decine di ragazzi della nostra età vengano chiusi in gabbia come scimmie. Ci fa inorridire che l’istruzione e gli esami di maturità vengano trattati come giochi per fare audience, quando rappresentano i percorsi principali per la crescita di ogni uomo. Chiediamo che il reality La Scimmia, diseducativo e offensivo, venga subito chiuso e che gli studenti che hanno preso parte al programma, siano mandati in dei veri istituti di istruzione e non sotto i riflettori dove vengono solamente umiliati ed illusi”.

Tra l’altro l’audience del programma non è dei migliori, dopo un inizio incoraggiante, infatti, il reality non è andato oltre il 3,09% di share. A questo punto i scenari possibili sono due: o la chiusura anticipata del programma, o i produttori devono inventarsi qualcosa di innovativo che possa richiamare l’attenzione sul programma stesso.

Commenti