Primarie Pd: chi ha vinto il confronto televisivo su Sky?

I cinque canditati alle primarie del Pd si sono confrontati sui temi del lavoro, occupazione, euro, crisi e diritti.

di Elisa Bonaventura 13 novembre 2012 20:30

Pier Luigi Bersani, Matteo Renzi, Laura Puppato, Bruno Tabacci e Nichi Vendola.

Sono questi i nomi dei cinque politici che si scontreranno per candidarsi alla Presidenza del Consiglio. A pochi mesi dalle elezioni politiche di Aprile 2013, con i sondaggi che lo eleggono prima coalizione politica d’Italia, il Partito Democratico dà la possibilità agli stessi cittadini di scegliere il futuro candidato Premier attraverso le primarie, votazioni che si terranno in tutta Italia il 25 novembre prossimo.

E la piattaforma televisiva di Sky dà la dovuta risonanza a questo importante evento attraverso un confronto televisivo all’americana, andato in onda ieri sera su Skytg24, sul canale digitale “Cielo” e trasmesso in streaming sul web.

Il confronto è basato sul format americano: gli Stati Uniti, infatti, sono ormai da molti anni la patria di questi scontri televisivi.

Nello studio in cui ogni giovedì viene trasmesso il talent-show “X-Factor”, i cinque candidati, in piedi di fronte ad un leggio trasparente, avevano un minuto ciascuno per rispondere alle domande dirette del giornalista Gianluca Semprini.

I temi toccati sono stati estremamente variegati: dalle tasse all’Imu, dal buco di bilancio alla lotta all’evasione, dalla Riforma Fornero alla questione Fiat, dai diritti civili  all’occupazione.

I candidati si sono dimostrati sostanzialmente allineati su molti di questi temi. La Riforma Fornero va cambiata, devono essere adottati dei provvedimenti in materia di diritto del lavoro per favorire l’ingresso delle giovani generazioni, coniugando, secondo Bersani, diritto al lavoro con il diritto allo studio per l’acquisizione delle competenze professionali.

Comune è anche la linea di apertura verso l’Europa: “L’Euro non si discute” afferma perentoria Laura Puppato, ponendosi in una linea prevalentemente federalista.

Al centro del dibattito c’è anche l’eventuale alleanza con Pierferdinando Casini. Se Renzi e Vendola ribadiscono il loro no ad una coalizione con l‘UdC, colpiscono le parole di Bersani: “La mia coalizione è questa qui” afferma mentre indica i suoi sfidanti.

Si discute ancora sui diritti civili, come il diritto di cittadinanza ai bambini nati sul suolo italiano e il diritto delle coppie omosessuali di contrarre matrimonio, diritti di cui ovviamente Nichi Vendola risulta essere il più convinto sostenitore.

I candidati sono inoltre invitati a rivolgere qualche parola all’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne, nonché ad esprimere il proprio parere sui tagli ai costi della politica, specificatamente per quanto riguarda il finanziamento pubblico ai partiti.

A questo punto sorge spontanea la domanda: chi è il vincitore di questo scontro televisivo?

Secondo i sondaggisti, il confronto si è concluso in una situazione di sostanziale parità, anche se Matteo Renzi sembrava trovarsi particolarmente a proprio agio nello studio televisivo, mentre lo stile oratorio tipico di Nichi Vendola, fatto di lunghe perifrasi, è stato sicuramente penalizzato dalla brevità del tempo a disposizione.

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